Archivi annuali: 2016


Da alcuni decenni il nome di Fabio Franzin è ben noto ai lettori di poesia che lo associano principalmente al tema del lavoro, della fabbrica e a tutto il groviglio di vite e contraddizioni di quel mondo. (…) Eppure nella già vasta opera di Franzin non è affatto assente almeno un’altra armonica, che dagli interni/inferni industriali conduce verso l’auscultazione del mondo naturale, e con esso della memoria che il paesaggio evoca. (…) A questa seconda intonazione poetica appartengono i testi di erba e aria; per i quali dunque non si può certo parlare di assoluta sorpresa, ma piuttosto di paziente continuità con le proprie radici poetiche.

Erba e aria



Il cadavere di una ragazzina ritrovato dentro un container di rifiuti in un quartiere multietnico scuote all’improvviso una sonnolenta, tranquilla realtà di provincia, risveglia sospetti sul “diverso”, facili e mai sopiti pregiudizi verso “lo straniero”. Carlo Galassi, burbero e solitario cronista dello storico giornale locale, segue il caso per la sua testata, alla ricerca di una verità scomoda e clamorosa. Sullo sfondo, la città di Ancona, la sua bellezza ruvida e struggente, notturna e trasandata, stretta nella morsa dell’afa estiva.

Nell’afa



Undici storie che narrano della Resistenza nascosta, quella combattuta da un mondo rurale ormai perduto fatto di uomini e donne che nel nome della carta costituzionale si ribellarono per riunificare il paese dal basso. Un'epopea dimenticata conservata nella memoria e finalmente riscoperta.

L’erba dagli zoccoli


  Massimo Lanzavecchia è nato nel 1955 a Macerata, dove vive. Dirigente in associazioni di imprese, si occupa di politiche economiche e sociali. Laureato in Scienze Politiche, la sua formazione […]

Massimo Lanzavecchia


                          Enrico De Lea (Messina, 1958),  ha pubblicato le raccolte Pause (1992, Ed. del Leone), Ruderi del Tauro […]

Enrico De Lea