Il viaggio


 

Un glaucoma. La perdita progressiva e ineluttabile della vista e quindi della propria autonomia. Per Rossana, insegnante vicina alla pensione, è una diagnosi spaventosa, inaccettabile. Un’esistenza già segnata da una profonda depressione, la sua, da laceranti incomprensioni familiari, da un ricercato e ostinato isolamento. Vuole farla finita, Rossana, risparmiarsi tutto il dolore presente e a venire, e vuole farlo in una clinica svizzera, dove la possano aiutare a morire, recuperando in quella scelta estrema la dignità con cui sente di non essere mai riuscita a vivere. Ma il viaggio che dovrebbe condurla alla morte si trasforma in un cammino a ritroso nel suo passato, nelle ragioni autentiche della sua solitudine; grazie ad esso, inaspettatamente, riuscirà a riannodare i legami spezzati, rinsaldare gli affetti perduti, ritrovare un senso e il valore della vita.

Genere: romanzo

ISBN: 978-88-97374-39-8

pagg. 248 – euro 15

 

Andrea D’Urso è nato a Roma nel 1970. Ha pubblicato i romanzi Just a gigolò (Edizioni E/O, 2014, finalista al Premio Calvino l’anno precedente con il titolo Nomi, cose e città), La strada è un libro aperto, (Vydia Editore, 2017), La società delle ombre (Rayuela Edizioni, 2018), Inevitabile follia (Stampa Alternativa, 2018) e le raccolte poetiche Occidente Express (Ennepilibri, 2007 e in traduzione francese per Éditions Le Grand Os, 2010) e Rubinetteria (Eretica Edizioni, 2016).

 

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