Nadia Agustoni


Nadia Agustoni

Nadia Agustoni (1964) scrive poesie e saggi. Suoi testi sono apparsi su riviste, antologie, lit-blog tra cui: Poesia, Il Segnale, Smerilliana, La clessidra, Pagine, Qui Libri,  Il primo amore, Alfabeta, Nazione Indiana, Poesia di Raines 24, Cartesensibili, La Dimora del tempo sospeso, Blanc de ta nuque, La poesia e lo spirito, La camera doppia, Post-populi e Cultura gay. E’ stata redattrice di L’Area di Broca e di La poesia e lo spirito. Una video intervista è disponibile sul blog Lo spazio esposto e una è in Radio-Uno blog di poesia di Rai news 24. Del 2013 è il libro-poemetto Il mondo nelle cose (LietoColle). Una silloge di testi poetici è nell’almanacco di poesia Quadernario (LietoColle 2013). Altri testi sono nelle antologie di Calpestare l’oblio (2010) Cuore di preda (2013) Umafeminità (2014) Il segreto delle fragole (2014).  Nel 2011 sono usciti Il peso di pianura ancora per LietoColle, Il giorno era luce, per i tipi del Pulcinoelefante, e la plaquette Le parole non salvano le parole, per i libri d’arte di Seregn de la memoria. Del 2009 la raccolta Taccuino nero (Le voci della luna). Altri suoi libri di poesie, usciti per Gazebo, sono: Il libro degli haiku bianchi (2007), Dettato sulla geometria degli spazi (2006), Quaderno di San Francisco (2004), Poesia di corpi e di parole (2002), Icara o dell’aria (1998), Miss blues e altre poesie (1995), Grammatica tempo (1994).

In saggistica ha scritto tra gli altri su Elizabeth Bishop, Etty Hillesum, Don Lorenzo Milani, Luigi Meneghello, Stig Dagerman, Joan Didion.

Vive  nei dintorni di Bergamo.

Per Vydia editore scrive Lettere della fine (2015).