S’agli occhi credi. Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti


S'agli occhi credi.

A cura di Cristina Babino.
Capolavori dell’arte nelle Marche interpretati da alcune tra le più significative e interessanti voci poetiche marchigiane. Testi in cui l’immediatezza e la profondità della poesia si accordano all’estensione indagatrice della prosa d’arte, capaci di rivisitare in chiave odierna e poetico-narrativa il celeberrimo motto “ut pictura poesis“, riaffermando e rinsaldando il legame tra espressione figurativa e parola scritta, e al tempo stesso celebrando, in modo inedito, il patrimonio artistico marchigiano antico e contemporaneo.
Tra le opere d’arte che hanno ispirato gli scritti dei poeti: La Muta di Raffaello, la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, la Pala Gozzi del Tiziano, la Crocifissione di Monte San Giusto di Lorenzo Lotto, la Tigre con ragni nella foresta di Ligabue, L’Angelo di San Domingo di Osvaldo Licini, ma anche opere meno note ma di rara bellezza come il Ritratto di Giovanna Garzoni attribuito a Carlo Maratta e un ritratto maschile inedito realizzato da Pericle Fazzini.
Il volume contiene un’appendice iconografica con 17 illustrazioni a colori.

Testi di:
Cristina Babino, Allì Caracciolo, Alessandra Carnaroli, Gianni D’Elia, Marco Ferri, Massimo Gezzi, Maria Lenti, Maria Grazia Maiorino, Franca Mancinelli, Renata Morresi, Michele Ortore, Umberto Piersanti, Adelelmo Ruggieri, Lucilio Santoni, Francesco Scarabicchi, Alessandro Seri e una nota di Daniela Simoni.

  • Cristina Babino è nata ad Ancona nel 1976. Vive nel sud della Francia. Tra le sue pubblicazioni: la cura e traduzione del volume Pastorali, del poeta americano John Taggart (Vydia, 2013, Premio Marazza giovani 2014 per la traduzione poetica) La donna d’oro (peQuod, 2008), la monografia critica La Ferita. Opere di Walter Angelici 1994-2009 (La Via Lattea, 2010). Ha curato i volumi collettanei Femminile Plurale. Le donne scrivono le Marche (Vydia, 2014) e S’agli occhi credi. Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti (Vydia, 2015). Ha collaborato con riviste letterarie quali Poesia, Le voci della luna, Stilos. Suoi testi poetici sono inclusi nelle collettanee Nodo Sottile 5 (Le lettere, 2007), Registro di Poesia #4 (d’if, 2011), nelle riviste Aesthetica (UK), Trivio, Nostro Lunedì e in numerose altre antologie e periodici letterari italiani e stranieri. E’ responsabile editoriale della collana di poesia “Licenze” di Vydia Editore.
  • Allì Caracciolo, poeta e regista, è docente di Storia del Teatro nell’Università di Macerata. Ha fondato e dirige un Teatro professionale di Ricerca. Tra i riconoscimenti: Marchigiano dell’anno 2001 in Campidoglio, per la poesia e il teatro; premio CreativaMente 2008; Una vita per l’Arte 2008. Ha pubblicato molte opere di poesia e di ambito storico teatrale, varie vincitrici in Premi nazionali e internazionali. Alcuni libri di poesia e scrittura: Malincòre. Una fenologia del vuoto, Amadeus, 1996; Santa Giovanna la Pazza, Edizioni del Leone 1998; La insomiglianza, Ripostes 2007; Marginalia, Prometheus, 2010; Chiara Valle Itinerarium, Edizioni scientifiche Italiane, 2011 e 2014; Operetta morale. Dialogo di un attore di Teatro e di un Passeggero, in Femminile Plurale. Le donne scrivono le Marche, a cura di C.Babino, Vydia, 2014. Vive a Macerata e a Firenze.
  • Alessandra Carnaroli è nata a Fano nel 1979 e vive a Piagge (PU). Ha pubblicato le raccolte Taglio intimo (Fara, 2001), Femminimondo (Polimata, 2011), la plaquette autoprodotta Animalier (2013) e Sei Lucia (Isola, 2014). Finalista al premio “A. Delfini” nel 2005 con la raccolta poetica Scartata, suoi testi sono inoltre inclusi nelle antologie 1° non singolo (sette poeti italiani), con una nota di A. Nove, (Oèdipus edizioni, 2006), Bastarde senza gloria (Sartoria Utopia, 2013). Suoi racconti e prose sono pubblicati su diverse riviste cartacee e online.
  • Gianni D’Elia è nato a Pesaro nel 1953. Nella collana di poesia Einaudi ha pubblicato raccolte Segreta (1989), Notte Privata (1993), Congedo della vecchia Olivetti (1996), Sulla riva dell’epoca (2000), Bassa Stagione (2003), Trovatori (2007), Trentennio. Versi scelti e inediti 1977-2007 (2010) e Fiori del mare (2015). Per Einaudi ha inoltre tradotto Gide, I nutrimenti terrestri e Baudelaire, Lo Spleen di Parigi (1997). Ha fondato e diretto la rivista «Lengua» (1982-1994).
  • Marco Ferri è nato a Fano nel 1950. Tra le sue più recenti pubblicazioni di poesia: Dove guardi, con una nota di Enrico Capodaglio (peQuod, 2001); Discorsi in cucina, postfazione di Niva Lorenzini, (Aragno, 2007); Corpus, postfazione di Emanuele Zinato (L’Obliquo, 2008); Esercizi spirituali per cosmonauti, postfazione di Peter Kammerer (Di Felice edizioni, 2013). Traduzioni: L’invito di Claude Simon (L’Obliquo, 1993); I miserabili di Victor Hugo (Frassinelli, 1997); Per un’arte poetica di Raymond Queneau (L’Obliquo, 2012). Coordina la rivista di letteratura e naturalismo www.filobus66.it.
  • Massimo Gezzi (Sant’Elpidio a Mare, 1976) ha pubblicato i libri di poesia Il mare a destra (Edizioni Atelier, 2004), L’attimo dopo (luca sossella editore, 2009, Premi Metauro e Marazza giovani), Il numero dei vivi (Donzelli Editore, 2015, Premio Carducci), la plaquette trilingue In altre forme/En d’autres formes/In andere Formen, con traduzioni in francese di Mathilde Vischer e in tedesco di Jacqueline Aerne (Transeuropa, 2011). Ha curato l’edizione commentata del Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale (Mondadori, 2010) e l’Oscar Poesie 1975-2012 di Franco Buffoni (Mondadori, 2012). In Tra le pagine e il mondo (Italic Pequod, 2015) ha raccolto dieci anni di interviste ai poeti e recensioni a libri di poesia. Vive a Lugano, dove insegna italiano presso il Liceo 1.
  • Maria Lenti è nata e vive a Urbino. Docente di lettere fino al 1994, anno in cui è stata eletta (e rieletta nel 1996 fino al 2001) alla Camera dei Deputati per Rifondazione Comunista. Studiosa di letteratura ed arte: saggi, recensioni, interventi critici si trovano in volumi collettanei, in riviste e su quotidiani. In Effetto giorno, 2012, ha raccolto gli scritti di tenore culturale e politico; in Cartografie neodialettali, 2014, gli scritti su poeti neodialettali di Romagna e d’altri luoghi.
    Ha pubblicato poesie: Un altro tempo, 1972, Albero e foglia, 1982, Sinopia per appunti, 1997, Versi alfabetici, 2004, Il gatto nell’armadio, 2005, Cambio di luci, 2009; racconti: Passi variati, 2003, Due ritmi una voce, 2006, Giardini d’aria, 2011; gli studi Amore del Cinema e della Resistenza, 2009, In vino levitas. Poeti latini e vino 2014; l’antologia di poeti italiani contemporanei Dentro il mutamento, 2011.
  • Maria Grazia Maiorino è nata a Belluno e vive ad Ancona. In poesia ha pubblicato: E ho trovato la rosa gialla (Forum, 1994); Sentieri al confine, nell’Antologia 7 poeti del premio Montale (Scheiwiller, 1997); Viaggio in Carso, (Edizioni del Leone, 2000); la raccolta di haiku Dare la mano a un albero, con le fotografie di Giovanni Francescon (Rocciaviva, 2003); Di marmo e d’aria (Manni, 2005); I giardini del mare, con disegni di Raimondo Rossi e prefazione di Gastone Mosci (Pequod, 2011). Ha pubblicato il romanzo L’Azzurro dei giorni scuri (Pequod, 2006) e la raccolta di racconti L’America dei fari (Gwynplaine, 2013). È presente nell’antologia Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche (Vydia, 2014).
  • Franca Mancinelli (Fano, 1981) ha pubblicato due libri di poesie, Mala kruna (Manni, 2007; premio opera prima “L’Aquila” e “Giuseppe Giusti”) e Pasta madre (Nino Aragno editore, 2013; premio “Alpi Apuane”, “Carducci”, “Ceppo-giovani”). Un’anticipazione del suo secondo libro di versi è apparsa in Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012). Suoi testi sono compresi in diverse antologie tra cui Il miele del silenzio. Antologia della giovane poesia italiana, a cura di Giancarlo Pontiggia (Interlinea, 2009). Collabora come critica con «Poesia» e con altre riviste e periodici letterari.
  • Renata Morresi è nata nel 1972 a Recanati. Ha pubblicato poesia nelle raccolte Cuore comune (peQuod 2010), Bagnanti (Perrone 2013) e La signora W. (La camera verde 2013), quest’ultima ora anche in traduzione francese su Nioques 14 (2015). Suoi testi sono apparsi su varie riviste e antologie, tra cui Semicerchio, Il Caffè illustrato, Alfabeta2, nostro lunedì, Registro di poesia #4 (d’if 2011), Registro di poesia #2 (d’if 2009), Nodo sottile (Crocetti 2004). Nel 2015 ha vinto il premio nazionale MiBAC per la traduzione poetica, nel 2014 il premio Marazza per la traduzione di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012). Ha partecipato alla plaquette multilingue Le Moulin, con traduzione collettiva di dieci scritture inedite dal francese, dall’inglese e dall’italiano e testi a fronte, edita per i tipi di Benway (2014). Di recente uscita la rivista-foglio 2×2, n.2.2 (Accademia di Brera, Otis Graduate Writing), con il suo Madame Marie Tussaud, accanto all’opera dell’artista Roy Dowell. È redattrice di Nazione Indiana e di punto critico°.
  • Michele Ortore è nato a San Benedetto del Tronto nel 1987. Sta frequentando un dottorato in Storia della lingua italiana all’Università per Stranieri di Siena. Ha pubblicato la raccolta di poesie Buonanotte occhi di Elsa (Vydia, 2014) e la monografia La lingua della divulgazione astronomica oggi (Fabrizio Serra Editore, 2014). Ha collaborato con gli speciali sulla lingua italiana del portale Treccani e con Mondadori Education. È giornalista pubblicista e ha scritto di teatro e poesia per Atelier, Krapp’s Last Post e i Quaderni del Teatro di Roma.
  • Umberto Piersanti è nato a Urbino, dove tuttora vive e insegna. Ha pubblicato numerose raccolte poetiche (tra cui I luoghi persi, Einaudi 1994 e L’albero delle nebbie, Einaudi 2008), saggi e opere di narrativa (l’ultima, Cupo tempo gentile, Marcos y Marcos 2012, ambientata a Urbino tra il 1967 e il 1969, evoca gli anni cruciali della contestazione); è anche autore di film (L’età breve, 1969, Sulle Cesane, 1982). Il suo ultimo libro di poesie si intitola Nel folto dei sentieri (Marcos y Marcos, 2015).
  • Adelelmo Ruggieri, (Fermo, 1954) ha pubblicato per l’editore peQuod le raccolte di poesia: La città lontana (2003), Vieni presto domani (2006) e Semprevivi (2009 e 2010). Le sue prose di viaggio sono pubblicate nei libri: Porta marina – Il poggio (peQuod, 2008); I tetti sono semplici a Sali (Capodarco Fermano Edizioni; 2012); Subito o domani. Non è la stessa cosa (Italic, 2013).  
  • Lucilio Santoni ha iniziato con la poesia. Poi l’ha abbandonata, ma è stato da quel momento che l’ha amata per sempre. Affianca alla scrittura le attività di operatore culturale e traduttore. Risiede a Cupra Marittima (AP). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Fusa e parole tra umanità e gatti (Infinito, Modena, 2014); Cristiani e anarchici. Viaggio millenario nella Storia tradita verso un futuro possibile (Infinito, Modena, 2014); Maledetta la Repubblica fondata sul lavoro (Gwynplaine, Ancona, 2015). Principali traduzioni da Melville, Stevenson, Lorca e Alemàn. Ha diretto la collana video per la Regione Marche “Poeti marchigiani contemporanei”.
  • Francesco Scarabicchi (Ancona,1951) ha pubblicato, in versi, La porta murata (Residenza, 1982), Il viale d’inverno (L’obliquo, 1989), Il prato bianco (L’obliquo, 1997), Il cancello (peQuod, 2001), L’esperienza della neve (Donzelli, 2003), Il segreto (L’obliquo, 2007), L’ora felice (Donzelli, 2010), Con ogni mio saper e diligentiaStanze per Lorenzo Lotto (Liberilibri, 2013). Ha tradotto da Machado e da Lorca: Non domandarmi nulla (Marcos y Marcos, 2015). Una scelta delle sue cronache d’arte 1974-2006 in L’attimo terrestre (Affinità elettive, 2006). Ha ideato e dirige, dal 2002, il periodico di scritture, immagini e voci nostro lunedì.
  • Alessandro Seri ha pubblicato le raccolte di poesia E mi guardi con gli occhi di un gatto nero e Rampe per alianti, il dramma teatrale Il Monaco successivamente portato in teatro curandone la regia e il romanzo Fil Rouge, le lettere segrete di Yvette Mirabeau. Suoi testi sono apparsi in molte antologie e sono stati tradotti in inglese, portoghese e spagnolo.
    Nel 2007 ha partecipato al VI meeting internazionale “Poetas” di Coimbra in Portogallo e in seguito ad eventi letterari in Belgio, Spagna, Germania e Francia. È ideatore del premio “Poesia di Strada” giunto alla XVIII edizione, curatore del festival “Licenze Poetiche” e della rassegna musicale “Pomeridiana” per il Macerata Opera Festival. Dal gennaio 2010 è presidente dell’ADAM (Accademia Delle Arti Macerata).
  • Daniela Simoni critica e storica dell’arte, è nata a Venezia. Vive da tempo nelle Marche ed è docente di ruolo al Liceo Artistico Statale di Porto San Giorgio. Laureata presso l’Università di Padova in Lettere con indirizzo storico-artistico, ha svolto una lunga attività di catalogazione di opere d’arte per la Soprintendenza di Urbino e per la Regione Marche. È autrice di saggi scientifici e ha curato volumi, cataloghi ed esposizioni di arte moderna e contemporanea. Giornalista pubblicista, attualmente dirige il Centro Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado e la Casa Museo Licini.

 

 

Maurizio Cinelli su “Le cento città” n.56 – 2016 (a pag. 48 del pdf)

Il Resto del Carlino - 22 Aprile 2016

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