Sespersa


 

collana Nereidi – poesia.

“L’ultimo libro di Alessandra Carnaroli è poesia ricavata da un aborto: cosa che, detta così, dentro e fuori di metafora, rimanda un’eco scandalosa. Lo scandalo ha la durezza della pietra d’inciampo, eppure è annunciato “come una colpa”. L’aborto si situa all’opposto dell’atto poetico che trova i nomi, crea i significati, pone il soggetto dotato di parola al di sopra della natura, a cominciare dalla propria esistenza biologica. Nei suoi libri precedenti, Carnaroli ha scardinato il linguaggio scandalistico che assorda lo scandalo della violenza: la violenza sulle donne (Femminimondo), la violenza contro ogni diverso (Elsamatta), la violenza subita ed esercitata dai bambini e adolescenti (Primine). Per riuscirci, ha “preso la parola” anche ai morti, anche alle donne ammazzate. Ha orchestrato le voci di un “io” che non fosse soltanto il suo per creare polifonie minimali, spezzate, piene di salti e di vuoti, di luoghi comuni implosi di un “parlato” da analfabeti di ritorno. Ma solo quella lingua incapace di dominare il dolore e la violenza (e di farsi, in quel senso, strumento di denuncia), quella lingua inservibile per curare il trauma che ammutolisce e disarticola, poteva servirle come lingua comune. (…) A me sembra che Alessandra Carnaroli scelga di togliersi le parole di bocca, affinché quelle che le restano parlino per tutte.”

(dall’Introduzione di Helena Janeczek)

 

Alessandra Carnaroli (1979) ha pubblicato: una silloge in 1° non singolo (sette poeti italiani) con una nota di A. Nove (Oèdipus, 2006), Taglio intimo (Fara editore, 2001), Femminimondo, con una nota di T.Ottonieri (Polimata, 2011), Elsamatta, collana «Syn. Scritture di ricerca» diretta da M. Giovenale (ikonaLíber, 2015, finalista al Premio Pagliarani 2016), Primine, con una nota di A. Cortellessa (edizioni del verri, 2017, Premio Marazza 2018, finalista Premio Pagliarani 2017) ed Ex-voto, collana croma K diretta da I. Schiavone (Oèdipus, 2017, primo classificato Premio Bologna in Lettere – Dislivelli, 2018). È stata finalista del Premio A. Delfini 2005 con la raccolta Scartata e del premio Miosotis 2011 (d’If edizioni) con Prec’arie. Prose e racconti sono inclusi in diverse antologie, riviste e pubblicazioni online. Una sezione monografica sul suo lavoro è stata pubblicata sul n. 65 de il verri (ottobre 2017).

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