Alter


 

Alter è la composizione di due esperienze non del tutto omogenee. (…) Pur nella differente accentuazione di dispositivi formali e di soluzioni espressive, le due parti sono però accomunate dalla vocazione visiva e spaziale, che guarda alle esperienze novecentesche (si veda anche l’uso anarchico o ironico della punteggiatura: come in Italia per esempio Palazzeschi). L’occhio del lettore è sollecitato in due diversi modi: 1) a distinguere ciascun testo (ognuno dei quali ha infatti una sua propria e specifica configurazione spaziale); 2) a seguire il movimento, più o meno prevedibile o inusuale, delle parole nella distribuzione dei versi (…). C’è però forse una differenza davvero significativa tra la Città esplosa e Alter: nel primo caso, è decisamente centrale la forte presenza dell’immaginario fantascientifico, di una fantascienza nutrita di fumetti, cinema, musica elettronica, che si muove tra neo-romance e distruzione sempre-imminente. Nella seconda sezione appare invece decisiva la componente vitalistica e irrazionalistica, con una riduzione al biologico pre-organico che lascia intravedere l’orgoglio della dissoluzione panica che si legge nel D’Annunzio più amato dal Novecento, soprattutto in Alcyone (si veda un incipit come «midollo fertile e orchidea, / aerea sepoltura fiorita»). Insomma, un libro bifido e pure in qualche modo unitario, questo di Christian Sinicco, che invita il lettore all’abbandono cercando di ripristinare forme e modi di un Novecento che potremmo dire “dell’anima”. (dalla Prefazione di Giancarlo Alfano)

Christian Sinicco è nato a Trieste nel 1975. Nel 2002 diviene caporedattore di “Fucine Mute”, tra i primi periodici multimediali ad essere iscritto nel Registro Stampa in Italia (1998), dove avvia il progetto di catalogazione della poesia delle nuove generazioni; intervista anche alcuni tra i poeti italiani più significativi, come Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani e Franco Loi. Ha pubblicato: Passando per New York (LietoColle, 2005; prefazione di Cristina Benussi), la plaquette Ballate di Lagosta Mare del Poema (CFR, 2014; introduzione di Alberto Bertoni e nota di Cristina Benussi) e il libro d’arte Città esplosa (Prova D’Artista / Galerie Bordas, Venezia 2016) poi contenuto in Alter (Vydia, 2019; introduzione di Giancarlo Alfano). Le sue poesie sono state tradotte in bielorusso, catalano, croato, inglese, lettone, olandese, sloveno, spagnolo, tedesco e turco. Attualmente dirige “Poesia del nostro tempo – poesiadelnostrotempo.it” ed è redattore di “Midnight Magazine” e “Argo”, per cui ha curato anche l’indagine sulla nuova poesia dialettale L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti in dialetto e in altre lingue minoritarie (1950-2013) (Gwynplaine 2014) e gli annuari di poesia. Si occupa di lingue e dialetti nelle giurie dei premi “Giuseppe Malattia della Vallata” e “Pierluigi Cappello”, dirige il piccolo festival “Ad alcuni piace la poesia” (Montereale Valcellina, PN); a Trieste ha fondato il gruppo di poesia “Gli Ammutinati” e, in seguito, la Lips – Lega Italiana Poetry Slam, di cui è stato presidente, nonché ha diretto alcuni festival, tra cui “Iperporti – Scali Internazionali di Letteratura”.  Sulla rivista “in pensiero” è possibile ascoltare un
estratto di Alter interpretato dall’autore in occasione di una performance assieme alla rock band Babygelido:
http://www.inpensiero.it/archives/1877. Inoltre sul suo spazio Soundcloud è presente una registrazione effettuata dal musicista Stefano Muzzin: https://m.soundcloud.com/christian-sinicco-626203606/christian-sinicco_citta-esplosa

Mary B. Tolusso su Il Piccolo (20.05.19)

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