La strada è un libro aperto



La strada è un libro aperto

di Andrea D’Urso

Arturo Franchini ha quarant’anni, vive ancora con i suoi genitori e non se ne fa un problema. Famelico lettore e aspirante scrittore, all’attivo un’unica storia d’amore, naturalmente fallita, Franchini si cimenta, con scarso successo, nei lavori più improbabili. I pochi soldi guadagnati li spende per viaggiare, come meta le tombe dei suoi scrittori preferiti, su ognuna delle quali, in un bizzarro rituale, depone un libro tra quelli da lui più amati. Ironico e scanzonato, autentico e schietto, il racconto della sua vita, in bilico tra diario di viaggio e autofiction, traccia un imprevedibile, appassionato e tutto personale canone letterario: da Tommaso Landolfi a Roberto Bolaño, da Dolores Prato a Cristina Campo, passando per Guido Morselli, Rodolfo Wilcock e Wislawa Szymborska.

genere: romanzo

Andrea D’Urso è nato nel 1970 a Roma, dove vive a lavora. Ha pubblicato i romanzi Just a gigolò (Edizioni E/O, 2014, finalista al Premio Calvino l’anno precedente con il titolo Nomi, cose e città), La strada è un libro aperto (Vydia Editore, 2017), La società delle ombre (Rayuela Edizioni, 2018), Inevitabile Follia, (Stampa Alternativa, 2018), Il Viaggio (Vydia editore, 2019) e le raccolte poetiche Occidente Express (Ennepilibri, 2007 e in traduzione francese per Editions Le Grand Os, 2010) e Rubinetteria (Eretica Edizioni, 2016).

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