S’AGLI OCCHI CREDI – Nuova edizione


S’AGLI OCCHI CREDI. Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti NUOVA EDIZIONE AMPLIATA (2022)

antologia a cura di Cristina Babino

Capolavori dell’arte visiva delle Marche interpretati da alcune tra le più significative e interessanti voci poetiche marchigiane. Testi in cui l’immediatezza e la profondità della poesia si accordano all’estensione indagatrice e affabulatoria della prosa d’arte, capaci di rivisitare in chiave odierna e poetico-narrativa il celeberrimo motto “ut pictura poesis“, riaffermando e rinsaldando il legame tra espressione figurativa e parola scritta, e al tempo stesso celebrando, in modo insolito, il patrimonio artistico marchigiano antico e contemporaneo. NUOVA EDIZIONE AMPLIATA, con la prefazione di Massimo Raffaeli e uno scritto di Daniela Simoni.

Questa nuova edizione del volume è dedicata alla cara memoria di Francesco Scarabicchi.

Tra le opere d’arte che hanno ispirato gli scritti dei poeti: La Muta di Raffaello, la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, la Pala Gozzi del Tiziano, la Crocefissione di Lorenzo Lotto a Monte San Giusto, La nascita di Corrado Cagli, L’Angelo di San Domingo di Osvaldo Licini, una fotografia dalla serie Presa di Coscienza sulla Natura di Mario Giacomelli, la scultura Il volo frenato di Valeriano Trubbiani, e opere meno note ma di rara bellezza come il Ritratto di Giovanna Garzoni di Carlo Maratti e un ritratto maschile realizzato da Pericle Fazzini.
Il volume contiene un’appendice iconografica con 22  illustrazioni a colori.

Testi di:
Cristina Babino, Allì Caracciolo, Alessandra Carnaroli, Giorgiomaria Cornelio, Laura Corraducci, Gianni D’Elia, Lella De Marchi, Marco Ferri, Riccardo Frolloni, Massimo Gezzi, Maria Lenti, Maria Grazia Maiorino, Franca Mancinelli, Renata Morresi, Michele Ortore, Umberto Piersanti, Elisabetta Pigliapoco, Adelelmo Ruggieri, Lucilio Santoni, Francesco Scarabicchi, Alessandro Seri.

S’AGLI OCCHI CREDI. Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti

antologia a cura di Cristina Babino

prefazione di Massimo Raffaeli – con uno scritto di Daniela Simoni

NUOVA EDIZIONE AMPLIATA (2022)

collana I Fauni

pp. 240 – euro 22

ISBN: 978-88-97374-64-0

Mese e anno di pubblicazione: novembre 2022

Testi di: Cristina Babino, Allì Caracciolo, Alessandra Carnaroli, Giorgiomaria Cornelio, Laura Corraducci, Gianni D’Elia, Lella De Marchi, Marco Ferri, Riccardo Frolloni, Massimo Gezzi, Maria Lenti, Maria Grazia Maiorino, Franca Mancinelli, Renata Morresi, Michele Ortore, Umberto Piersanti, Elisabetta Pigliapoco, Adelelmo Ruggieri, Lucilio Santoni, Francesco Scarabicchi, Alessandro Seri, e una nota storico-artistica di Daniela Simoni.

 

NOTE BIOBIBLIOGRAFICHE

Cristina Babino (Ancona, 1976), dopo molti anni trascorsi all’estero, vive oggi a Trieste. Tra le sue pubblicazioni: il poemetto Ophelia (Carteggi Letterari, 2017, prefazione di Fabio Pusterla), la traduzione del volume Pastorali di John Taggart (Vydia, 2013, Premio Marazza 2014 per la traduzione poetica), la raccolta di scritti letterari Letture (Arcipelago itaca, 2016), la monografia La Ferita. Opere di Walter Angelici 1994-2009 (La Via Lattea, 2010) e La donna d’oro (peQuod, 2008). Ha curato le antologie Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche (Vydia, 2014), S’agli occhi credi. Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti (Vydia, 2015 e 2022) e con Francesca Matteoni Sorgenti che sanno. Acque, specchi, incantesimi (La Biblioteca dei Libri Perduti, 2016). Suoi testi sono inclusi in Nodo Sottile 5 (Le Lettere, 2007), Registro di Poesia #4 (D’if, 2011) e in vari numeri di nostro lunedì, diretto da Francesco Scarabicchi. Ha partecipato all’International Meeting of Poets 2007, Università di Coimbra, Portogallo, ateneo dove è stata ospitata in qualità di European Poet in Residence (2008). Ha ideato e dirige la collana di poesia “Nereidi” di Vydia editore.

Allì Caracciolo docente di Storia del Teatro presso l’Università di Macerata fino al 2019, si occupa di poesia e scrittura, regia teatrale e drammaturgia. Ha fondato e dirige un Teatro di Ricerca. Studia, in particolare, la virtualità drammatica di testi non teatrali, soprattutto filosofici (G. Bruno, Comenius, Campanella, Cardano, Lucrezio), dei quali ha curato drammaturgia e regia per UNIMC. A seguito della sua scoperta di importanti documenti, pubblica I filosofi dispersi. Storia segreta di Filippo Salviati galileista negli anni della Controriforma (La Città del Sole, 2001). Tra i riconoscimenti: Marchigiano dell’Anno 2002 in Campidoglio. Sue opere di poesia e prosa hanno conseguito importanti Premi. Tra queste: Santa Giovanna La Pazza (Edizioni del Leone, 1998), English Cemetery (Edizioni del Leone, 2000), La Insomiglianza (Ripostes, 2007), Marginalia (Prometheus, 2010), Chiara Valle Itinerarium (Edizioni Scientifiche Italiane, 2011 e 2014), Operetta morale. Dialogo di un Attore di Teatro e di un Passeggere (Vydia, 2014), Storie impercettibili (Prometheus, 2020), Anacronia / Blood (Anterem, 2022). Numerose le pubblicazioni in ambito storico-teatrale. Siti web: www.allicaracciolo.it – www.sperimentaleteatroa.it

Alessandra Carnaroli (1979) ha pubblicato: una silloge in 1° non singolo (sette poeti italiani) con una nota di A. Nove (Oèdipus, 2006), Taglio intimo (Fara editore, 2001), Femminimondo, con una nota di T. Ottonieri (Polimata, 2011), Elsamatta, collana «Syn. Scritture di ricerca» diretta da Marco Giovenale (ikonaLíber, 2015), Primine, con una nota di A. Cortellessa (edizioni del verri, 2017) Ex-voto, collana croma K diretta da I. Schiavone (Oèdipus, 2017), Sespersa, con una nota di H. Janeczek (Vydia, 2018), In caso di smarrimento / riportare a, con prefazione di Silvia De March, (Il Canneto editore, 2019), Poesie con Katana (Miraggi Edizioni, 2019). 50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti (Einaudi, 2021) è la sua pubblicazione più recente.

Laura Corraducci è nata nel 1974 a Pesaro, dove risiede. È insegnante di inglese. In poesia ha pubblicato: Lux Renova (Edizioni Del Leone, 2007), Il Canto di Cecilia e altre poesie (Raffaelli editore, 2015) e Il passo dell’obbedienza (Moretti & Vitali, 2020). Sue poesie sono state tradotte in lingua spagnola, inglese, olandese, rumena, francese e portoghese. Ha scritto e portato in scena il recital poetico Dell’amore, della parola e di altri tormenti e il reading storico Il rovescio della luce. Dal 2012 organizza, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della sua città, la rassegna poetica “Vaghe stelle dell’Orsa” dedicata alla poesia contemporanea italiana e straniera.

Giorgiomaria Cornelio (1997) è poeta, regista, curatore. Ha fondato insieme a Lucamatteo Rossi l’atlante Navegasión, inaugurato con il film Ogni roveto un dio che arde durante la 52esima edizione della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. La loro Trilogia dei viandanti (2016-2020) è stata presentata in festival e spazi espositivi internazionali. È redattore di «Nazione Indiana» e suoi interventi sono apparsi su “Le parole e le cose”, “Doppiozero”, “Il Tascabile”, “Antinomie”, “L’indiscreto”. Ha vinto il Premio Opera Prima con la raccolta La Promessa Focaia (Anterem, 2019). Ha curato La radice dell’inchiostro Dialoghi sulla poesia (Argolibri, 2021). Per Luca Sossella editore ha pubblicato La consegna delle braci (2021). Insieme a Giuditta Chiaraluce ha ideato il progetto di esoeditoria Edizioni Volatili. Dirige il festival “I fumi della fornace”. È laureato al Trinity College di Dublino, che gli ha conferito la Medaglia d’oro per gli studi.

Gianni D’Elia è nato a Pesaro nel 1953. Nella collana di poesia Einaudi ha pubblicato le raccolte Segreta (1989), Notte privata (1993), Congedo della vecchia Olivetti (1996), Sulla riva dell’epoca (2000), Bassa stagione (2003), Trovatori (2007), Trentennio. Versi scelti e inediti 1977-2007 (2010) e Fiori del mare (2015). Per Luca Sossella editore ha pubblicato Il suon di lei (2020). Per Einaudi ha inoltre tradotto Gide, I nutrimenti terrestri (1994) e Baudelaire, Lo Spleen di Parigi (1997). Ha fondato e diretto la rivista “Lengua” (1982-1994).

Lella De Marchi (Pesaro, 1970) è poeta, autrice, performer. Ha pubblicato i libri di poesia: La spugna (Raffaelli, 2010), Stati di amnesia (Lietocolle, 2013), Paesaggio con ossa (Arcipelago itaca, 2017), Ipotesi per una bambina cyborg (Transeuropa, 2020), vincitore del Premio Inedito Colline di Torino. E un libro di racconti brevi Tutte le cose sono uno (Prospettiva, 2015). Suoi testi sono contenuti in diverse antologie, riviste, e blog e tradotti in inglese, spagnolo, catalano, rumeno, arabo, francese. Partecipa a reading, poetry slam, spettacoli poetici e realizza azioni sonore e performative. Attualmente, insieme ad Adele Madau, musicista compositrice e performer, è la voce e i testi del duo “Onoranze De Marchi Madau”. Il loro primo progetto completo è una performance interattiva di musica elettroacustica, poesia, teatro e gesto, Liturgia Cyborg, con testi tratti dal suo ultimo libro di poesia e musiche originali di Adele Madau.

Marco Ferri è nato a Fano nel 1950. Tra le sue ultime pubblicazioni: Dove guardi, con una nota di Enrico Capodaglio (peQuod, 2001), Discorsi in cucina, postfazione di Niva Lorenzini (Nino Aragno, 2007), Corpus, postfazione di Emanuele Zinato (L’Obliquo, 2008), Esercizi spirituali per cosmonauti, postfazione di Peter Kammerer (Di Felice edizioni, 2013), Vecchi scemi, racconti (peQuod, 2017), Uscita secondaria (Manni, 2018), La tartaruga di stoffa, romanzo (peQuod, 2021), Come è passato il tempo. Poesie 1980-2020, introduzione di Massimo Raffaeli, nota di Fabio Pusterla (Marcos y Marcos, 2022). Ha tradotto Claude Simon, Victor Hugo e Raymond Queneau. Notizie sull’autore sul sito: https://ferripoetry.com/

Riccardo Frolloni è nato nel 1993 a Macerata. Laureato in Italianistica, insegna italiano e latino nei licei. Ha pubblicato Corpo striato (Industria & Letteratura, 2021 – Premio Versante Ripido e Premio PordenoneLegge Poesia “I poeti di vent’anni”) e, insieme all’artista Giulio Zanet, il libro d’arte Claustro (Edizioni Gei, 2021). Ha tradotto Sul non perdere le ceneri di mio padre nell’alluvione di Richard Harrison (’roundmidnight edizioni, 2018) e Non praticare il cannibalismo, antologia dell’opera di Ron Padgett (Del Vecchio Editore, 2021). È stato direttore del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna e ha lavorato per la School of Continuing Studies dell’Università di Toronto come lettore e assistente. Scrive per la rivista musicale “Impatto Sonoro” e ha fondato il progetto “Lo Spazio Letterario”.

Massimo Gezzi (Sant’Elpidio a Mare, 1976) ha pubblicato il libro di racconti Le stelle vicine (Bollati Boringhieri, 2021, finalista Premio Mastercard Letteratura Esordienti) e i libri di poesia Il mare a destra (Edizioni Atelier, 2004), L’attimo dopo (Luca Sossella editore, 2009, Premio Metauro), Il numero dei vivi (Donzelli, 2015, Premio Carducci, Premio Tirinnanzi e Premio svizzero di letteratura), Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta (Casagrande, 2016) e Sempre mondo (Marcos y Marcos, 2022). Ha curato per Mondadori l’edizione commentata del Diario del ’71 e del ’72 di E. Montale (2020) e l’Oscar Poesie 1975-2012 di F. Buffoni (2012); per Marcos y Marcos le Poesie scelte di L. Di Ruscio (2019) e La città lontana di A. Ruggieri (2021). In Tra le pagine e il mondo (Italic Pequod, 2015) ha raccolto dieci anni di interviste ai poeti e recensioni a libri di poesia. Coordina con Italo Testa il sito letterario “Le parole e le cose”. Vive a Lugano, dove insegna italiano presso un liceo.

Maria Lenti, poeta, narratrice, saggista, pubblicista, è nata e vive a Urbino. Tra i suoi libri: Versi alfabetici (Quattroventi, 2004, poesie), Cambio di luci (Canalini & Santoni, 2009, finalista al Premio “Pascoli”), Giardini d’aria (Marte, 2011, racconti), Effetto giorno (Ediland, 2012, scritti critici), Cartografie neodialettali (Pazzini, 2014, su poeti neodialettali di Romagna e d’altri luoghi), Ai piedi del faro (La Vita Felice, 2016, poesie), Certe piccole lune (Fara, 2017, racconti vincitori di “narrabilando”), Elena, Ecuba e le altre (Arcipelago itaca, 2019, 3° premio al PontedilegnoPoesia 2019), Arcorass Rincuorarsi (puntoacapo, 2020, poesie), gli studi Amore del Cinema e della Resistenza (Marche Contemporanee, 2009), In vino levitas. Poeti latini e vino (CFR, 2014) e la plaquette d’arte Beatrice e le altre: a Dante (Vivarte, 2022). Nel 2006 ha vinto lo “Zirè d’oro” (L’Aquila).

Maria Grazia Maiorino è nata a Belluno e vive ad Ancona. In poesia ha pubblicato: E ho trovato la rosa gialla (Forum, 1994), Sentieri al confine, nell’Antologia 7 poeti del premio Montale, (Scheiwiller, 1997), Viaggio in Carso (Edizioni del Leone, 2000), Dare la mano a un albero, fotografia e haiku, in collaborazione con Giovanni Francescon e l’associazione L’albero blu (Rocciaviva, 2003), Di marmo e d’aria (Manni, 2005), I giardini del mare, con disegni di Raimondo Rossi (peQuod, 2011), La pietra salvata (Il Lavoro Editoriale, 2016); Lo sguardo che si alza (Moretti & Vitali, 2022). Come narratrice ha pubblicato il romanzo L’azzurro dei giorni scuri (peQuod, 2006, Affinità elettive, 2018), i racconti L’America dei fari e Angeli a Sarajevo (Gwynplaine, 2013, 2015), Frammenti per un personaggio (Affinità elettive, 2019), un testo di prosa e poesia intitolato La prima stagione che ricordo è l’inverno-Infanzia bellunese (Affinità elettive, 2021).

Franca Mancinelli (Fano, 1981) è autrice di quattro libri di poesia: Mala kruna (Manni, 2007), Pasta madre (con una nota di Milo De Angelis, Nino Aragno, 2013), Libretto di transito (Amos Edizioni, 2018), e Tutti gli occhi che ho aperto (Marcos y Marcos, 2020). Una sua silloge è compresa in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012) e con introduzione di Antonella Anedda, nel Tredicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2017). Fa parte del progetto europeo “Versopolis”. Traduzioni di suoi testi sono apparse su riviste e antologie straniere. Con traduzione inglese di John Taylor sono usciti per The Bitter Oleander Press (Fayetteville, New York), The Little Book of Passage (2018) – traduzione di Libretto di transito –, At an Hour’s Sleep from Here: Poems (2007-2019), traduzione dei suoi primi due libri, e un libro di prose inedito in Italia, The Butterfly Cemetery. Selected Prose (2008-2021).

Renata Morresi è nata a Recanati nel 1972. Scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato le raccolte Terzo paesaggio (Nino Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone, 2013), La signora W. (Camera verde, 2013), Cuore comune (peQuod, 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese e spagnola. Nel 2014 ha vinto il Premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia, 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Ha tradotto i volumi di poesie di Margaret Atwood Brevi scene di lupi (2020) e Moltissimo (2021), editi entrambi da Ponte alle Grazie. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago itaca Edizioni. È ricercatrice di letteratura anglo-americana all’Università di Padova.

Michele Ortore è nato a San Benedetto del Tronto nel 1987. Ha pubblicato la raccolta di poesie Buonanotte occhi di Elsa (Vydia, 2014, prefazione di Maria Grazia Calandrone) e le monografie scientifiche La lingua della divulgazione astronomica oggi (Fabrizio Serra, 2014) e Il cielo in una lettera (Cesati, 2021). Suoi testi sono leggibili in antologie e riviste come Nuovi ArgomentiLe parole e le cose, Poetarum silvaCarteggi letterariAtelier; è stato premiato o segnalato più volte in premi letterari (Lorenzo Montano, Renato Giorgi, Licenze Poetiche, Lago Verde). Attualmente è ricercatore all’Università per Stranieri di Siena: come linguista ha collaborato con il portale Treccani e ad opere lessicografiche e grammaticali per Mondadori Education e Zanichelli. Dal 2008 è giornalista pubblicista.

Umberto Piersanti è nato a Urbino nel 1941. Ha pubblicato numerose raccolte poetiche, tra cui I luoghi persi (Einaudi, 1994) – riedito nel 2022 per Crocetti con un’ampia sezione di inediti e la nota introduttiva di Roberto Galaverni) – L’albero delle nebbie (Einaudi, 2008), Nel folto dei sentieri (Marcos y Marcos, 2015), Campi di ostinato amore (La nave di Teseo, 2020). Ha pubblicato inoltre saggi e opere di narrativa, tra cui Cupo tempo gentile (Marcos y Marcos, 2012) e Anime perse (Marcos y Marcos, 2018); è anche autore di film (L’età breve, 1969, Sulle Cesane, 1982). È presidente del Centro Mondiale di Poesia “Giacomo Leopardi” di Recanati.

Elisabetta Pigliapoco, poeta e saggista, è nata nel 1972 a Jesi, dove insegna lingua e letteratura italiana nelle scuole superiori. Vive a Monsano. In poesia ha pubblicato La luce di taglio (Archinto, 2018). Tra i saggi va ricordata la prima monografia dedicata al poeta e narratore Massimo Ferretti: Fuori dal coro. L’opera di Massimo Ferretti (peQuod, 2005). Ha curato con Maria Cristina Casoni il volume La terra e le stagioni. Il modello marchigiano nella letteratura contemporanea (Fernandel, 2003). Ha firmato insieme a Massimo Fabrizi il capitolo Novecento del volume Introduzione alla letteratura delle Marche (Il lavoro editoriale, 2006). Ha curato inoltre Patrie poetiche. Luoghi della poesia contemporanea (peQuod, 2010). Organizza eventi e incontri di poesia e narrativa contemporanea.

Adelelmo Ruggieri (Fermo, 1954) ha pubblicato per l’editore peQuod le raccolte di poesia: La città lontana (2003), Vieni presto domani (2006) e Semprevivi (2009 e 2010). Le sue prose di viaggio sono pubblicate nei libri: Porta marina – Il poggio (peQuod, 2008), I tetti sono semplici a Sali (Capodarco Fermano Edizioni, 2012), Subito o domani. Non è la stessa cosa (Italic Pequod, 2013). Per Marcos y Marcos ha pubblicato La città lontana. Poesie 1993-2009 (2021). Ha partecipato alla redazione di “Smerilliana” e collabora al sito letterario “Le parole e le cose”.

Lucilio Santoni ha iniziato con la poesia. Poi l’ha abbandonata, ma è stato da quel momento che l’ha amata per sempre. Affianca alla scrittura le attività di operatore culturale e traduttore. Risiede a Cupra Marittima (AP). Tra le sue più recenti pubblicazioni: Cristiani e anarchici. Viaggio millenario nella Storia tradita verso un futuro possibile (Infinito, 2014); Legato con amore in un volume (Inschibboleth, 2020); Malgrado questa fine del mondo (CartaCanta, 2022). Principali traduzioni da Melville, Stevenson, Lorca e Alemàn. Ha diretto la collana video per la Regione Marche “Poeti marchigiani contemporanei”.

Francesco Scarabicchi (Ancona, 1951-2021) ha pubblicato, in versi: La porta murata (Residenza, 1982), Il viale d’inverno (L’obliquo, 1989), Il prato bianco (L’obliquo, 1997, riedito da Einaudi nel 2017), Il cancello (peQuod, 2001), L’esperienza della neve (Donzelli, 2003), Il segreto (L’obliquo, 2007), L’ora felice (Donzelli, 2010), con ogni mio saper e diligentia. Stanze per Lorenzo Lotto (Liberilibri, 2013), Via crucis (l’Arcolaio, 2018). Ha tradotto da Machado e da Lorca: Non domandarmi nulla (Marcos y Marcos, 2015). Una scelta delle sue cronache d’arte 1974-2006 si trova in L’attimo terrestre (Affinità elettive, 2006); per lo stesso editore è uscito nel 2016 Una città di scoglio. Breve viaggio ad Ancona. In Sporgersi ingenui sull’abisso. Cronache letterarie 1978-2018 (Vydia, 2018) è raccolta una selezione dei suoi scritti critici. Ha ideato e diretto, dal 2002 al 2019, il periodico di scritture, immagini e voci nostro lunedì. Postumo il volume di poesie La figlia che non piange (Einaudi, 2021).

Alessandro Seri ha pubblicato le raccolte di poesia E mi guardi con gli occhi di un gatto nero (Blu di Prussia, 1998), Rampe per alianti (peQuod, 2005), Heautontimorumenos XXI (Arcipelago itaca, 2021) e il romanzo Fil Rouge. Le lettere segrete di Yvette Mirabeau (Vydia, 2013). È autore del dramma teatrale Il Monaco, di cui ha curato la regia. Suoi testi sono apparsi in molte antologie e sono stati tradotti in inglese, portoghese e spagnolo. Nel 2007 ha partecipato al VI meeting internazionale “Poetas” di Coimbra in Portogallo e successivamente a eventi letterari in Belgio, Spagna, Germania e Francia. È ideatore del premio “Poesia di Strada” e curatore del festival “Licenze Poetiche”. Ha fondato la casa editrice Seri Editore.

Daniela Simoni, critica e storica dell’arte, è nata a Venezia. Vive da tempo nelle Marche ed è docente di ruolo al Liceo Artistico Statale di Porto San Giorgio. Laureata presso l’Università di Padova in Lettere con indirizzo storico-artistico, ha svolto una lunga attività di catalogazione di opere d’arte per la Soprintendenza di Urbino e per la Regione Marche. È autrice di saggi scientifici e ha curato volumi, cataloghi ed esposizioni di arte moderna e contemporanea. Giornalista pubblicista, attualmente dirige il Centro Studi “Osvaldo Licini” di Monte Vidon Corrado e la Casa Museo Licini.

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