Lettere della fine – nuova edizione


 

Lettere della fine

di Nadia Agustoni

nuova edizione ampliata

Prefazione di Renata Morresi

Postfazione di Maria Grazia Calandrone

collana di poesia Nereidi

ISBN 978-88-97374-63-3

pp. 208 – euro 15

(anno di pubblicazione: 2022)

“Lettere della fine è un libro aperto, articolato, maturo, fatto di poche parole limpide, accresciute da tutto il non detto che echeggia negli spazi bianchi. Agustoni non si preoccupa della sintassi, i suoi versi sono spinti da un impulso che deriva, con immediata evidenza, dall’osservazione del mondo. Non si tratta però del micromondo che circonda chi scrive, bensì del mondo che tutti ci guarda e riguarda: di infanzia e di lavoro, di paesaggio e storia, di osservazioni quasi impressionistiche che, nel momento in cui vengono tradotte in parole, si sentono risucchiate all’indietro – e avanti – nell’imbuto del tempo. I piani temporali e dello scorrere del discorso di Agustoni sono dunque molteplici, s’intrecciano e sovrappongono, compongono un mosaico dell’esistenza in tutte le sue forme, inclusa quella del dialogo coi maestri, già citati nell’attenta introduzione di Renata Morresi, che percorre con amore, dall’inizio alla fine, il libro di una fine mai davvero finita.”  (Dalla Postfazione di Maria Grazia Calandrone)

Nadia Agustoni (1964) scrive poesie e saggi. Suoi testi sono apparsi su riviste, antologie, lit-blog. Del 2021 è [la casa è nera] , Vydia editore, del 2020 è Gli alberi bianchi Gialla oro Pordenonelegge-Lietocolle, del 2017 è I Necrologi La Camera verde, del 2016 è Racconto Aragno, del 2015 Lettere della fine Vydia editore – premio ex aequo Bologna in Lettere Interferenze 2017, e la silloge [Mittente sconosciuto] Isola Edizionidel 2013 è il libro-poemetto Il mondo nelle cose (LietoColle). Una silloge di testi poetici è presente nell’almanacco di poesia Quadernario (LietoColle 2014). Nel 2011 sono usciti Il peso di pianura ancora per LietoColle, Il giorno era luce, per i tipi del Pulcinoelefante, e la plaquette Le parole non salvano le parole, per i libri d’arte di Seregn de la memoria. Del 2009 la raccolta Taccuino nero (Le voci della luna). Altri suoi libri di poesie, usciti per Gazebo, sono: Il libro degli haiku bianchi (2007), Dettato sulla geometria degli spazi (2006), Quaderno di San Francisco (2004), Poesia di corpi e di parole (2002), Icara o dell’aria (1998), Miss blues e altre poesie (1995), Grammatica tempo (1994). Vive a Bergamo.

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